Credito di imposta per investimenti in beni materiali e immateriali connessi all’industria 4.0 e per beni materiali ordinari

La disciplina degli incentivi fiscali previsti dal Piano nazionale Impresa 4.0 è stata ridefinita al fine di sostenere più efficacemente il processo di transizione digitale per le imprese che intendono investire in beni materiali ed immateriali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei propri processi produttivi.

Per beneficiare del Credito d’Imposta per gli Investimenti in beni strumentali e per godere delle attuali misure del beneficio è molto importante effettuare gli investimenti entro la fine del 2021.

Nel 2022 ci sarà una riduzione dell’aliquota agevolativa, meno vantaggiosa, che scatterà per i nuovi investimenti in beni materiali e immateriali tradizionali e per quelli materiali 4.0. E’ molto importante rispettare le tempistiche corrette anche per tutti gli investimenti sostenuti negli anni scorsi per non rischiare di perdere il contributo o di fruirne non correttamente. Per bloccare le condizioni attualmente in vigore e massimizzare l’ottenimento di contributi ci sono diverse soluzioni.

1. Effettuare gli investimenti entro il 31 dicembre 2021;

2. Ottenere l’accettazione dell’ordine dal venditore e pagare acconti per almeno il 20% del costo entro il 31 Dicembre 2021.

Gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2022 saranno considerati “nuovi” e i crediti di imposta spetteranno con le percentuali ridotte previste dalla legge di Bilancio 2021.

Cosa cambierà per i beni materiali 4.0?

Cosa cambierà per i beni tradizionali?

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