Decreto 26 maggio 2020

Credito d’imposta rivolto a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato che effettuano investimenti in una delle attività ammissibili definite.

ATTIVITA’ FINANZIABILI PER IL CREDITO D’IMPOSTA

1. ATTIVITA’ DI RICERCA E SVILUPPO (Art. 2 Decr. – L. n.160/2019 comma 200)

Attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico che perseguono un progresso o un avanzamento delle conoscenze o delle capacità generali in un campo scientifico o tecnologico.

La classificazione tiene conto dei principi generali e dei criteri contenuti nelle linee guida elaborate dal Manuale di Frascati 2015.

2. ATTIVITA’ DI INNOVAZIONE TECNOLOGICA (Art. 3 Decr. – L. n.160/2019 comma 201)

Attività finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati (bene materiale o immateriale o un servizio o un processo che si differenzia, rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa, sul piano delle caratteristiche tecnologiche o delle prestazioni o dell’ecocompatibilità o dell’ergonomia o per altri elementi sostanziali rilevanti nei diversi settori produttivi).

La classificazione è operata tenendo conto dei principi generali e dei criteri contenuti nelle linee guida dal Manuale di Oslo 2018.

3. ATTIVITA’ DI SESIGN E IDEAZIONE ESTETICA (Art. 4 Decr. – L. n.160/2019 comma 202)

Attività finalizzate ad innovare in modo significativo i prodotti dell’impresa sul piano della forma e di altri elementi non tecnici o funzionali (ad es. le caratteristiche delle linee, dei contorni, dei colori, della struttura superficiale, degli ornamenti).

Per le imprese operanti nel settore dell’abbigliamento e negli altri settori nei quali è previsto il rinnovo a intervalli regolari dei prodotti, sono ammissibili i lavori relativi alla concezione e realizzazione di nuove collezioni o campionari che presentino elementi di novità ai precedenti con riguardo ai tessuti o ai materiali utilizzati, alla loro combinazione, ai disegni e alle forme, ai colori o ad altri elementi rilevanti.

Le attività ammissibili riguardano la sola fase precompetitiva che termina con la realizzazione dei campionari non destinati alla vendita.

SPESE AMMISSIBILI

→ Spese per Ricercatori, Tecnici e Personale titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato.

→ Quote di ammortamento, canoni di locazione finanziaria o semplice e altre spese relative a beni materiali mobili e a software utilizzati (con specifiche modalità di calcolo e con limite massimo del 30% rispetto alle spese di personale).

→ Spese per contratti di ricerca extra muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili.

E’ prevista una maggiorazione del 150% nel caso di contratti stipulati con università e istituti di ricerca aventi sede nel territorio dello Stato.

→ Quote di ammortamento per l’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, nel limite massimo complessivo di 1.000.000 di euro (Solo per “Ricerca e Sviluppo”).

→ Spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, nel limite massimo complessivo pari al 20 per cento delle spese di personale ammissibili ovvero delle spese ammissibili per contratti extra muros.

→ Spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta svolti internamente dall’impresa anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30 per cento delle spese di personale ovvero, nel caso di ricerca extra muros, del 30 per cento di tali spese.

→ Spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta, nel limite massimo complessivo pari al 20 per cento delle spese di personale e) Spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nelle attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30 per cento delle spese di personale ovvero del 30 per cento delle spese per i contratti.

AGEVOLAZIONE E TIPOLOGIA

Le intensità del credito d’imposta ed i massimali previsti sono modulate in funzione delle attività ammissibili, come di seguito riepilogate:

TEMPISTICHE

Costituiscono attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta i lavori svolti nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, anche in relazione a progetti di ricerca e sviluppo avviati in periodi d’imposta precedenti.

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La compensazione del credito d’imposta deve rispettare le seguenti regole:

– deve avvenire in 3 quote annuali di pari importo;

– decorre dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione del credito;

– è subordinata all’assolvimento degli obblighi di certificazione contabile;

– richiede apposita comunicazione al Mise, secondo modello, contenuto, modalità e termini di invio da definirsi in un Decreto direttoriale di prossima emanazione.

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